Volontariato, il Partner migliore nelle Gare d’appalto

Il Consiglio di Stato con la Sentenza n. 5249/2015 del 17/11/2015 è tornato ad occuparsi della possibilità delle organizzazioni di volontariato di concorrere nell’affidamento degli appalti pubblici per l’affidamento di servizi.

I Giudici di Palazzo Spada, confermando l’orientamento maggioritario in giurisprudenza che ritiene possibile la partecipazione di una organizzazione di volontariato a gare ad evidenza pubblica, hanno stabilito la possibilità di impiegare personale volontario per l’espletamento dei servizi oggetto di appalto.

In teoria tale Sentenza potrebbe mettere in pericolo la par condicio tra i concorrenti, nel caso in cui tra di loro ci sia una organizzazione di volontariato, consentendo a quest’ultima l’impiego di personale volontario con la conseguente formulazione di un’offerta economica più vantaggiosa rispetto ai soggetti ‘‘lucrativi’’.

Ma tale pericolo, secondo me, non sussiste se contestualmente si prende in considerazione l’ordinanza n.23890 del 23/11/2015 dalla Cassazione.

Infatti, la Suprema Corte ha stabilito l’illegittimità dei rimborsi con criteri forfettari da parte dell’associazione di volontariato ai propri associati, prevedendo solo rimborsi a seguito di “spese documentate”; in questo modo, i Giudici hanno voluto impedire che i “rimborsi forfettari” potessero mascherare l’erogazione di un compenso.

Pertanto, i soggetti profit non dovranno vedere nelle organizzazioni di volontariato dei competitor pericolosi, ma piuttosto dei validi partner per migliorare la qualità dei propri servizi e redigere delle innovative offerte tecniche con costi contenuti.

Volontariato, il Partner migliore nelle Gare d’appaltoultima modifica: 2015-12-16T17:51:57+00:00da eug-martello64
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